Giornata mondiale della mobilitazione studentesca

Il 17 novembre in occasione della giornata mondiale della mobilitazione studentesca si svolgerà a Belluno una manifestazione contro la politica scolastica del governo.

Ci si incontrerà alla stazione di Belluno alle 9.00, seguirà un corteo fino alla sede della giunta provinciale.

Ecco il volantino, se vi invitiamo a scaricarlo (da qui) e a diffonderlo:

Dopo l’assemblea tenuta a Belluno il 12 ottobre scorso dal collettivo Studenti in Lotta (SiL) diverse realtà sono entrate in contatto e diversi studenti si sono uniti nel Movimento Studenti in Lotta (MSL). Il movimento è aperto a tutti ed invitiamo a contattarci chiunque voglia collaborare per organizzare la

 

manifestazione studentesca

del

17 novembre 2007

che si svolgerà in occasione della

GIORNATA MONDIALE DELLA MOBILITAZIONE STUDENTESCA

e verterà sui seguenti temi:

  • autonomia scolastica, che rende l’istruzione disomogenea nel Paese, penalizza le realtà piú povere e lascia le scuole a loro stesse;

  • trasformazione delle scuole in fondazioni, la quale obbligherà le scuole pubbliche a trovarsi “autonomamente” dei finanziatori privati, e le sottometterà ai loro interessi: l’obiettivo è una progressiva privatizzazione della scuola che renderà una buona istruzione privilegio per le famiglie benestanti;

  • dequalificazione degl’istituti tecnici con l’aumento delle ore di lavoro sottopagato (magari per i “generosi” finanziatori) in tirocinî e stage a scapito delle ore di cultura generale;

  • diminuzione dei finanziamenti pubblici alle scuole statali, che non hanno soldi per organizzare attività pomeridiane e sono costrette ad aumentare le “tasse scolastiche”, che gravano sulle famiglie meno abbienti e violano la Costituzione;

  • mancanza di fondi per l’edilizia scolastica che provoca situazioni di rischio come alle scuole scuole elementari Gabelli di Belluno, dove è crollato il soffitto;

  • aumento dei finanziamenti pubblici alle aziende scolastiche private, che violano anch’essi la Costituzione;

  • restaurazione degli esami di riparazione, che da un lato faranno semplificare ulteriormente i programmi per non aumentare troppo i ripetenti, e dall’altro permetteranno ad un singolo insegnante di decidere la bocciatura di un alunno;

  • mancanza di una riforma strutturale che incida profondamente sui veri problemi della scuola italiana.

 

~ di silbl su 9 Novembre 2007.

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